Immagini del territorio : Rinnovamento
Immagini del territorio
Rinnovamento
Con la legge 167 del 18/4/1962 si aprirono grosse prospettive per tutto il mondo della cooperazione nel campo edilizio. Si presentarono importanti opportunità per tutti quei cittadini che avevano la possibilità di realizzare il sogno di una casa in proprietà .
Fiorirono molteplici Cooperative, si formarono i primi Consorzi. Ogni Comune incentivò, come era giusto, l'applicazione della legge, fu un moltiplicarsi di iniziative che coinvolsero migliaia di famiglie italiane.
Il consorzio Rinnovamento, compreso tra via di Grotta Perfetta e la via Ardeatina, nel decennio ’70 -’80 fu a Roma un esempio di cooperazione e associazionismo tra cittadini del ceto medio che faticosamente , si affacciava alla ribalta della città .
Composto da 16 Cooperative per un totale di 1275 soci, il Consorzio affidò l'esecuzione dei piani particolareggiati, i piano-volumetrici e tutta la progettazione esecutiva ad una associazione di giovani Architetti denominata ’ Tecnoark Italia’. Gli appalti furono affidati al Consorzio Cooperative di Costruzione con sede a Bologna. I lavori iniziarono a metà degli anni 70 e terminarono dopo il 1980. Anzi, possiamo dire non terminarono mai.
Gravi vizi di costruzione, opere incompiute, i successivi ripristini, le infinite cause tra le parti, che ancora si trascinano, non hanno fatto vivere bene le famiglie del comprensorio.
Il progetto iniziale di un quartiere a ridosso dell'Appia Antica, nelle vicinanze dell'Eur, immerso nel verde, collegato alla città con strade consolari e la via Cristoforo Colombo, con tipologie costruttive nuove, grandi superfici abitative, spazi dedicati ai centri commerciali di prossimità di proprietà dei soci, centralizzazione delle fonti energetiche riscaldamento ed acqua sanitaria, era troppo ambizioso. Iniziarono subito ad emergere gravi problematiche tecniche e di gestione, che costrinsero i giovani progettisti a ripensare molte soluzioni.
Oggi il comprensorio ha raggiunto la sua sistemazione definitiva, molti soci si sono avvicendati nella conduzione degli alloggi, molte cooperative si sono trasformate in condomini, con le ovvie conseguenze e la perdita della realtà cooperativistica che aveva legato i cittadini lì presenti.
Sono state condotte battaglie epiche tra i soci le ditte costruttrici e gli amministratori che portarono alla nomina di numerosi Commissari Governativi, fino a poco tempo fa, per dirimere le controversie sulla bontà dei lavori e la certezza della proprietà degli alloggi, ormai pagati da tempo.
Oggi i nuovi proprietari ignorano, per fortuna, tutte le vicende passate, i sacrifici, le preoccupazioni, il malessere che serpeggiò nella gente tra gli anni ’70 e ’90.
Tutto è un ricordo, amaro, ma un ricordo.
Le associazioni di quartiere stanno contribuendo al recupero di quei rapporti umani e sociali tra i proprietari che avevano visto compromessi.
Oggi Rinnovamento, senza alcun dubbio, è una importante realtà nel quadrante Sud della città .