Il Primo Maggio in tantissimi paesi del mondo si celebra la giornata del lavoro e dei lavoratori, che ha un grande significato e una storia che affonda le sue radici nel passato. La scelta di questa data nasce a Parigi nel 1889 durante il congresso della II Internazionale, nel quale viene indetta una manifestazione per ricordare i gravi fatti accaduti tre anni prima a Chicago.
Qui la polizia aveva sparato sui lavoratori che da giorni, esattamente dal primo maggio, scioperavano per ottenere un orario di lavoro ridotto a otto ore, dalle sedici imposte fino a quel momento, e in generale condizioni di vita più umane.
In questa giornata vorrei che tutti noi ricordassimo l'impegno e gli obiettivi raggiunti dai lavoratori dopo lunghi anni di battaglie, ma ancor più il dramma di donne e uomini che hanno trovato e trovano ancora oggi troppo spesso la morte nello svolgimento del loro lavoro. Un lavoro che avrebbe dovuto assicurare condizioni di vita meno penose e faticose, ma soprattutto consentire loro di realizzare un’autonomia personale, di esprimere e accrescere la loro dignità .
Maria Paola Barbieri: Carlo Soricelli ‘Morti bianche’;
Le chiamano morti bianche, alludendo all'assenza di una mano responsabile, come fossero dovute alla casualità , alla fatalità , alla sfortuna. Invece la mano responsabile c’è sempre.
Giuseppe Mesoraca - "La Strage di Portella della Ginestra".
Nella ricorrenza del Primo Maggio mi piace presentarvi una ballata del poeta Ignazio Buttitta, eseguita da Tano Avanzato, La Strage di Portella della Ginestra.
E’ un lirico e commovente racconto in dialetto siciliano, in forma di ballata, che narra un episodio tragico e inquietante della storia italiana che ha insanguinato la Sicilia del dopoguerra.
La ballata è introdotta da una breve presentazione sugli antefatti e seguita dalla traduzione in italiano.
l'audio è corredato da alcune immagini tratte dalla stessa ballata.
Elizabeth Vuillemin: "Il 1° maggio - una data affollata".
E sorprendentemente affollata!
Se guardiamo un po’ più in là , oltre le nostre montagne, le nostre frontiere, se andiamo anche a sbirciare nella storia di vari paesi e diversi continenti.
Oggi per noi, occidentali, è un giorno di commemorazione, un giorno importante che ci ricorda le lotte dei lavoratori del XIX sec., la cruenta repressione (fra le altre 1886 negli USA, 1891 in Francia) che spesso si è abbattuta sulle manifestazioni pacifiche di gente che chiedeva solo la giornata di lavoro di otto ore, la dignità ed il pane. Ma nella storia del nostro pianeta, e già da parecchio tempo prima di noi, il primo giorno di maggio ha assunto numerosi significati molto diversi fra di loro.
Ci vorrebbero pagine intere per elencarli, ma solo per curiosità : per i Celti, era il giorno della festa di Beltaine, che segnava il passaggio dell'ombra alla luce. Giorno di festa, di canti, balli e scorpacciate! Per i Romani era la festa di Flora, dea dei fiori. In Francia è tuttora simbolo di ritorno della primavera e come tale, da festeggiare in allegria per cacciare l'inverno (come per i Greci antichi). E poi, si dice che nel lontano 1561, il re francese Carlo IX innamoratissimo della sua dama, in quella data la copriva di fiori, e decise che il mughetto arrivato dal Giappone secoli prima era ‘˜il' fiore dell'amore, per tutti!
Col tempo, amore e portafortuna si sono sposati.
Era poi il primo maggio del 1959 quando Fidel Castro dichiarò la scuola cubana oramai scuola pubblica, aperta a tutti. più vicino a noi, si ricorda l'entrata di dieci nuovi membri nell'UE il 1 maggio 2004.
Insomma, con la consapevolezza, e con le conoscenze che ci regala oggi la telematica possiamo sì portare il nostro omaggio ai lavoratori caduti ma anche festeggiare il bello della vita! Magari, offrendo un ‘˜brin de muguet’!