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Immagini di archivio - attorno al Dazio - agosto 1969 - Carlo Petrini
Prima Comunione
-
Giuseppe Castellani - maggio 196
4
Casale Tarducci visto da via Della Fotografia
- Giuseppe Castellani - 1963

A Franco
- Achinico - 1 dicembre 2016

L’assemblea al Garibaldi
- Achinico - 13 novembre 2016
Oh bei fusti!
- Achinico - novembre 2016

Campetto calcio
, Roma 70 - Bruno Pulcini - 1988
Tempo d’autunno
- Achille Nicoletti - 19 luglio 2016
Grottaperfetta - Achille Nicoletti - 19 luglio 2016
C'era una volta il TP
- Achille Nicoletti - 19 luglio 2016
ex Dazio -Tor Carbone ex-Dazio - Carlo Petrini - dicembre 1969
1a maratonina
Circolo Sportivo Cava Pace, Tor Carbone-ex-Dazio - Carlo Petrini - 17 febbraio 1974
2a maratonina CSCP, Tor Carbone-ex-Dazio - Carlo Petrini  - 23 febbraio 1975

 

 
agosto 1969 - da via Vigna Murata verso incrocio con via Ardeatina

 

 
agosto 1969- veduta dell'area dove sorge oggi il quartiere attorno alla via Millevoi presa da via della Cecchignola

 

 
agosto 1969 - veduta dell'area a destra della via Millevoi presa dalla sommità del tratto della via della Cecchignola a 300 m dalla rotatoria.

 

 
agosto 1969 - veduta presa da via della Cecchignola verso l'incrocio con via Ardeatina

 

 
agosto 1969 - veduta presa dall'incrocio tra la via Ardeatina e via della Cecchignola verso est.

 

 
agosto 1969 - veduta presa dall'incrocio tra la via Ardeatina e via della Cecchignola verso sud-est.

 

 
Casale Tarducci visto da via Della Fotografia - Giuseppe Castellani - 1963
La foto fu scattata dalla posizione di fronte all'osteria "da Riccardo" a 50 metri da Vicolo dell'Annunziatella, praticamente in mezzo al prato che
andava dalla Chiesa fino agli orti vicini alla clinica Santa Lucia. Sullo sfondo si vede il casale Tarducci. Più in basso si vedono due capanne di canne: tutti gli  anni venivano tagliate le canne che crescevano lungo il corso della "marana" e una volta legate a fascine venivano sistemate come si vede dalla foto. Per cosa venissero usate non ne ho idea.

 

Prima Comunione - Giuseppe Castellani - maggio 1964
Vicolo dell'Annunziatella: a piedi verso la chiesa dell'Annunziatella per la prima Comunione

A Franco

 
Qui urge, è d'uopo oggi trovar le rime

per dire ciò che è giusto alla persona

che non fa vanto di sé e non canzona,

lui fa, più che dire, e con poco  si esprime
 

Nel suo dire, nel suo fare c'è sapienza,

lui ha studiato tanto, e lavora molto,

che dire, una parola, diciam che è colto,

e tutta la sua vita è piena di esperienza.

 

E' detto, di cultura ma pure di coltura,

come s'intende lui di semi e potatura!

E' un vulcano d'idee, un prodigio di natura!
 

Bisogna dirli tutti i pregi della persona

per non mancare la buona descrizione,

Per ultimo c'è da dire la meglio qualità,

ha un cuore grande, pieno di bontà,

 
Ma dicci, dicci, non tardar, chi è costui?

Certo, avete indovinato, è proprio lui,

chi, chi altri se non lui, Franco Sapia!
 

 L’assemblea al Garibaldi


L’assemblea  è cominciata
,
ma la gente non è arrivata.
Son le 10,
è questa l’ora designata,
è questa l’ora giusta convenuta.

Pazienza, forse l’indirizzo è sconosciuto,
come! Il Garibaldi è l’agrario rinomato!

Ci sarà pure una spiegazione,
la gente tarda,
è questa l’opinione:
è colpa dell’Atac che non funziona.
No,
l’Atac non passa, oggi è festa.

Allora convien pedalare alla svelta.
Così è,
in un batter d’occhio è piena
l’aula magna,
è proprio cosa strana,

l’assemblea è affollata,
può iniziare.
E’ il presidente, sor Mario a cominciare.

E’ d’uopo la presentazione dei componenti,
son lì,
al  completo tutti presenti.

Che bel parlare ha il caro presidente,
col vice Guastalla che fa da aiutante.

Con voce chiara,
il dire è perfetto,
la gente annuisce,
ha capito il concetto.

E sono in tanti a voler replicare
per chiarire le idee,
per incoraggiare.

Il presidente ascolta,
è un pò emozionato,
non pensava certo del bel risultato.

Per ultimo, chiudo, col  preside Sapia,
il suo saggio parlar  per tutti è garanzia,

lui afferma:
il Comitato è il meglio che ci sia!

Roma, 13 novembre 2016                            Achinico

 Oh bei fusti! - Achinico - novembre 2016

 

Oh  bei fusti!

Oh bei busti del mio quartiere, 
Rinnovamento, 
oggi
 con voi voglio parlare. 
Vi ho visto nascere, crescere
 assieme ai miei figli. 
I miei figli, bene o male, li ho
 sistemati. 
A voi, a dire il vero, poco ho pensato. 
Vi
 ho trascurato, altro ho avuto da fare. 
Ora,  da vec
chio pensionato, un pensiero ho per voi
 e vi chiedo:
 ora che siete grandi, che cosa volete fare? 
Crescere
 ancora? 
Avete mai pensato dal barbiere passare?
 Lui  vi farà belli, più belli che mai. 
Ma mi  direte:
noi siamo alberi, non sappiamo dove andare!
Giusto, presto detto, noi allora in soccorso veniamo.
Chi noi? 
Noi siamo quelli del  “ COMITATO DI QUARTIERE GROTTA PERFETTA” 
Basta alle ciance, 
la cosa è bella e fatta!

Roma, 8 novembre 2016                            Achinico

 Campetto calcio - Bruno Pulcini - 1988

 

 

 

 

ex Dazio -Tor Carbone ex-Dazio - Carlo Petrini - dicembre 1969

 

 1a maratonina Circolo Sportivo Cava Pace - 17 febbraio 1974

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2a maratonina CSCP - 1975

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                          Tempo d’autunno
L’autunno, delle quattro stagioni la meno preferita. Ma anche l’autunno va apprezzato per qualche motivo. C’è gente che è entusiasta della primavera, tutta fiori e vita, altri aspettano l’estate con ansia, tutta sole e mare, l’autunno sono pochi ad attenderlo, preferiscono l’inverno, freddo sì ma tanta bianca neve. L’autunno, la sorella bruttina delle stagioni, possibile che non ha niente di bello da mostrare? Io dico di sì, ne
ha da mostrare cose belle. Cercate gente, cercate, provate a farvi una passeggiata in un bosco in autunno. Vi convincerete che anche l’autunno è una bella stagione, un’opera d’arte, un mondo di colori. E non solo colori, l’autunno porta anche buoni frutti di cui tanti ne son ghiotti. Direte, peccato, lo spettacolo colorato dura poco, le foglie cadono e gli alberi restano spogli. Ma si sa, in questo mondo niente è eterno. Piuttosto non c’è da stare molto contenti in nessuna stagione. Le stagioni non sono più quelle di una volta, non ci sono più le mezze stagioni, non c’è più il vestito leggero di lana per l’estate. Il buco dell’ozono è sempre più largo e l’uomo non si rende conto che il pianeta Terra sta morendo.  
Roma,
19 luglio 2016                                                   Achille Nicoletti

 

 

                                                          Grottaperfetta
Dove era l’erba, tanta erba, ora ci sono due quartieri: l’Annunziatella e il Sogno. Sono gli anni 80 e giù di lì, la zona di edilizia 167 si sta popolando, nascono i palazzi, le strade poi prendono nomi: G.B.Show, via Brect, largo Strindberg, viale Molière, via Cechov, via Calderon de la Barca. Un grosso rione  e poi più in là l’Annunziatella e il Sogno. Questo, il Sogno, prima che diventasse un grosso quartiere di Roma era una grande zona di campagna. In mezzo a prati zeppi di pecore spiccava un grosso casale rosso e nei dintorni tracce di tante grotte. Grotte perfette, da cui il nome alla via principale della zona. Poi il casale fu abbandonato, non più pecore a brucare l’erba sempre più ingombrante. Prima che nascesse il Sogno, i miei ricordi della zona  sono il campetto, sfogo per tanti bambini  e per me il prato di camomilla che raccoglievo a fasci.  
Roma,
19 luglio 2016                                                   Achille Nicoletti

 

 

C'era una volta il TP

            

            

            

 

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© COMITATO DI QUARTIERE GROTTA PERFETTA - Via Erminio Spalla, 170, 00142 Roma